annotato da ulrico (12/05/2008 - 12:59)
Ma è sempre così: ciò che in un momento sperimentiamo indivisibilmente e senza problemi diventa incomprensibile e confuso appena tentiamo di avvincerlo con catene di pensieri e farne un possesso permanente. E quel che sembra grande e remoto finché le nostre parole cercano di afferrarlo da lontano, diventa semplice e perde ogni qualità inquietante appena entra nella sfera delle nostre attività quotidiane.
Robert Musil, I turbamenti del giovane Törless (1906)




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