L'estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi.
Ovidio, Metamorfosi, in esergo di: Ian McEwan, L'inventore di sogni (1994)
Sia l'autore di queste Memorie, sia le Memorie stesse sono, beninteso, parto della fantasia. Nondimeno, persone come l'estensore di queste Memorie non solo esistono nella nostra società, ma debbono invero esistere, viste e considerate le circostanze in base alle quali la nostra società si è, nel complesso, venuta a formare. Ho inteso portare all'attenzione del pubblico, alquanto più distintamente del solito, uno dei personaggi del nostro recente passato. Costui rappresenta una generazione che sta vivendo i suoi giorni frammezzo a noi. Nella parte intitolata Il Sottosuolo, questo personaggio descrive se stesso ed espone le sue tesi e tenta, per così dire, di chiarire le ragioni per cui è comparso - ed era destinato a comparire- nell'umano consorzio. La parte successiva cosisterà nelle Memorie vere e proprie, relative ad alcuni episodi della sua vita.
Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, Memorie del Sottosuolo (1864), in esergo di: Bret Easton Ellis, American Psycho (1991)
Devo gioire oltre le possibilità del tempo... sebbene gli uomini abbiano orrore della mia gioia e, nella loro rozzezza, ignorino quello che voglio significare.
Jan van Ruysbroeck, Rusbrock il Mirabile, in esergo di: Joris-Karl Huysmans, A ritroso (1884)
Non dar nulla
alle sue lievi mani da tenere
del tuo peso. Verrebbero di notte
a te, per cimentarti nella lotta,
e aggirarsi adirati per la casa,
ed afferrarti, come se creato
t'avessero, e rapirti alla tua forma.
Rainer Maria Rilke, L'angelo, in esergo di: Michele Mari, Tutto il ferro della torre Eiffel (2002)
Seguendo il lume del sole, lasciammo il Vecchio Mondo
Cristoforo Colombo, 1493, in esergo di: James Frey, Bongiorno Los Angeles (2008)
Nella mezza età c'è mistero, c'é mistificazione. Il massimo che posso ricavare da questa ora è una sorta di solitudine. Sì persino la bellezza del mondo fisico sembra sgretolarsi, sì, persino l'amore.
John Cheever, in esergo di: Jay McInerney, Good life (2006)
Poi i giorni si susseguirono senza che le questioni fondamentali della vita fossero state risolte.
Friederike Mayröcker, in esergo di: Ingo Schulze, Bolero Berlinese (2007)
Questa sera vi prometto / una favola che vi riporterà / alla mente tutto e nulla
Johann Wolfgang von Goethe, La favola (1795) in esergo di: Peter Handke, Nei colori del giorno (1980)
Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
Ricardo Reis, in esergo di: José Saramago, L'anno della morte di Ricardo Reis (1984)
A battere le mani, sappiamo il suono delle due mani insieme. Ma qual è il suono di una sola mano?
Un <<Koan>> Zen, in esergo di: Jerome David Salinger, Nove racconti (1953)
I fatti, anche se sono infilati in una catena, non hanno un vero ordine.
Gli eventi non scorrevano. I fatti erano separati e casuali anche mentre accadevano, episodici, spezzati, senza passaggi scorrevoli, senza il senso di avvenimenti che nascessero da avvenimenti precedenti.
Tim O'Brien, in esergo di: Bret Easton Ellis, Le regole dell'attrazione (1987)
Nil sapientiae odiosius acumine nimio
(Nulla nuoce maggiormente alla sapienza quanto l’eccesso d’intelligenza)
Lucius Annaeus Seneca, in esergo di: Edgar Allan Poe, La lettera rubata (1845)
Per attirare il piccolo Dioniso nel loro cerchio, i Titani agitano certi ninnoli. Sedotto da questi oggetti scintillanti, il bambino si fa avanti e il cerchio mostruoso si richiude si di lui. Tutti insieme, i Titani assassinano Dioniso; dopo di ché lo fanno cuocere e lo divorano.
René Girard, Il capro espiatorio (1982) in esergo di: Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)
Frères humains qui après nous vivez
N'ayez les coeurs contre nous endurciz,
Car, ce pitié de nous pauvres avez,
Dieu en aura plus tost de vous merciz.
François Villon, Ballade des pendus (1489), in esergo di: Truman Capote, A sangue freddo (1965)
E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.
Ralph Waldo Emerson, in esergo di: Henry Miller, Tropico del cancro (1934)
Cara Signorina Morland, pensate di che tremenda natura sono stati i sospetti che avete nutrito. E in base a quali elementi avete formulato il vostro giudizio? Ricordate in che paese e in che epoca viviamo. Ricordate che siamo inglesi, e che siamo cristiani. Fate appello alla vostra intelligenza, al vostro buonsenso, a ciò che potete osservare, ciò che accade intorno a noi. La nostra cultura ci può portare forse a queste atrocità? E le nostre leggi chiudono forse gli occhi su tali colpe? Potrebbero venir perpetrate all'insaputa di tutti, in un paese come questo, dove gli scambi sociali e culturali sono a un tale livello, dove ognuno è circondato da un intero vicinato di spie volonterose, e dove le vie di comunicazione e i giornali fanno sì che tutto avvenga alla luce del sole? Carissima signorina Morland, ma come vi sono venute certe idee?
Avevano raggiunto la fine della galleria, e piangendo di vergogna ella corse nella sua stanza.
Jane Austen, L'abbazia di Northanger (1818) in esergo di: Ian McEwan, Espiazione (2001)
Non ho tempo per descrivere i miei piani. Dovrei dire una quantità di cose su ‘Le ore’ e la mia scoperta, su come scavo delle belle caverne dietro i miei personaggi: credo che dia esattamente quello che voglio, umanità, umorismo, profondità. L’idea è che le caverne siano collegate, e ciascuna venga alla luce nel momento presente.
Virgina Woolf, nel diario, 30 agosto 1923 in esergo di: Micheal Cunningham, Le ore (1998)
E quando tutto andava a catafascio
nessuno ci faceva tanto caso
Talking Heads, (Nothing But) Flowers (1988), in esergo di: Bret Easton Ellis, American Psycho (1991)
... d'autres fois, calme plat, grand miroir / de mon désespoir.
(Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio / della mia disperazione.)
Charles Baudelaire, I fiori del male (1857) in esergo di: Joseph Conrad, La linea d'ombra (1917)
Il segrato per essere noiosi è dire tutto.
Voltaire, in esergo di: Vikram Seth, Il ragazzo giusto (1993)
E nessuno salvò nessuno con la spada. Questo cambiava il cane e me.
Robert Soulat, L'Avant-Printemps in esergo di: Daniel Pennac, La fata Carabina (1987)
Guarda a tutt'occhi, guarda
Jules Verne, Michele Strogoff (1876), in esergo di: Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso (1978)
La società, l'arte, la cultura, la civiltà intera sono solo scappatoie, un unico, gigantesco autoinganno il cui scopo è di farci dimenticare che incessantemente cadiamo attraverso l'aria e ci avviciniamo ogni istante di più alla morte.
Sven Lindqvist, Sterminate quelle bestie (1992), in esergo di: Iona Heat, Modi di morire (2007)
Certo, il cuore, chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. VIII (1821) in esergo di: Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini (1962)
Non si sa mai cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a venire.
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere (1984), in esergo di: Raymond Carver, Da dove sto chiamando (1988)
Ogni donna è furia; ha però due belle stagioni: quella del letto e quella della morte.
Pallada, in esergo di: Prosper Mérimée, Carmen (1845)
Soltanto il sole ha diritto alle sue macchie.
Johann Wolfgang von Goethe in esergo di: Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa (1976)
I cattivi hanno sicuramente capito qualcosa che i buoni ignorano.
Woody Allen in esergo di: Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)
L’uomo non ha una sola e identica vita; ne ha molte giustapposte, ed è la sua miseria
Francois-Renè De Chateaubriand in esergo di: Paul Auster, Il libro delle illusioni (2002)
Gli amici che si incontrarono qui e s'abbracciarono sono partiti, ciascuno verso il suo errore;
W. H. Auden, I crocevia, in esergo di: Ian McEwan, Amsterdam (1998)




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