Categorie esergo

annotato da ulrico (19/11/2009 - 15:34)

L'estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi.
Ovidio,  Metamorfosi, in esergo di: Ian McEwan, L'inventore di sogni (1994)

annotato da ulrico (02/11/2009 - 15:32)

Sia l'autore di queste Memorie, sia le Memorie stesse sono, beninteso, parto della fantasia. Nondimeno, persone come l'estensore di queste Memorie non solo esistono nella nostra società, ma debbono invero esistere, viste e considerate le circostanze in base alle quali la nostra società si è, nel complesso, venuta a formare. Ho inteso portare all'attenzione del pubblico, alquanto più distintamente del solito, uno dei personaggi del nostro recente passato. Costui rappresenta una generazione che sta vivendo i suoi giorni frammezzo a noi. Nella parte intitolata Il Sottosuolo, questo personaggio descrive se stesso ed espone le sue tesi e tenta, per così dire, di chiarire le ragioni per cui è comparso - ed era destinato a comparire- nell'umano consorzio. La parte successiva cosisterà nelle Memorie vere e proprie, relative ad alcuni episodi della sua vita.
Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, Memorie del Sottosuolo (1864), in esergo di: Bret Easton Ellis, American Psycho (1991)

annotato da ulrico (13/10/2009 - 15:49)

Devo gioire oltre le possibilità del tempo... sebbene gli uomini abbiano orrore della mia gioia e, nella loro rozzezza, ignorino quello che voglio significare.
Jan van Ruysbroeck, Rusbrock il Mirabile, in esergo di: Joris-Karl Huysmans, A ritroso (1884)

annotato da ulrico (23/09/2009 - 13:56)

Non dar nulla
alle sue lievi mani da tenere
del tuo peso. Verrebbero di notte
a te, per cimentarti nella lotta,
e aggirarsi adirati per la casa,
ed afferrarti, come se creato
t'avessero, e rapirti alla tua forma.

Rainer Maria Rilke, L'angelo, in esergo di: Michele Mari, Tutto il ferro della torre Eiffel (2002)

annotato da ulrico (04/09/2009 - 12:19)

Seguendo il lume del sole, lasciammo il Vecchio Mondo
Cristoforo Colombo, 1493, in esergo di: James Frey, Bongiorno Los Angeles (2008)

annotato da ulrico (20/07/2009 - 11:22)

Nella mezza età c'è mistero, c'é mistificazione. Il massimo che posso ricavare da questa ora è una sorta di solitudine. Sì persino la bellezza del mondo fisico sembra sgretolarsi, sì, persino l'amore.
John Cheever, in esergo di: Jay McInerney, Good life (2006)

annotato da ulrico (26/06/2009 - 15:22)

Poi i giorni si susseguirono senza che le questioni fondamentali della vita fossero state risolte.
Friederike Mayröcker, in esergo di: Ingo Schulze, Bolero Berlinese (2007)

annotato da ulrico (05/06/2009 - 14:00)

Questa sera vi prometto / una favola che vi riporterà / alla mente tutto e nulla
Johann Wolfgang von Goethe, La favola (1795) in esergo di: Peter Handke, Nei colori del giorno (1980)

annotato da ulrico (18/05/2009 - 14:13)

Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.
Ricardo Reis, in esergo di: José Saramago, L'anno della morte di Ricardo Reis (1984)

annotato da ulrico (24/04/2009 - 13:49)

A battere le mani, sappiamo il suono delle due mani insieme. Ma qual è il suono di una sola mano?
Un <<Koan>> Zen, in esergo di: Jerome David Salinger, Nove racconti (1953)

annotato da ulrico (03/04/2009 - 14:36)

I fatti, anche se sono infilati in una catena, non hanno un vero ordine.
Gli eventi non scorrevano. I fatti erano separati e casuali anche mentre accadevano, episodici, spezzati, senza passaggi scorrevoli, senza il senso di avvenimenti che nascessero da avvenimenti precedenti.

Tim O'Brien, in esergo di: Bret Easton Ellis, Le regole dell'attrazione (1987)

annotato da ulrico (17/03/2009 - 12:16)

Nil sapientiae odiosius acumine nimio
(Nulla nuoce maggiormente alla sapienza quanto l’eccesso d’intelligenza)

Lucius Annaeus Seneca, in esergo di: Edgar Allan Poe, La lettera rubata (1845)

annotato da ulrico (24/02/2009 - 16:11)

Per attirare il piccolo Dioniso nel loro cerchio, i Titani agitano certi ninnoli. Sedotto da questi oggetti scintillanti, il bambino si fa avanti e il cerchio mostruoso si richiude si di lui. Tutti insieme, i Titani assassinano Dioniso; dopo di ché lo fanno cuocere e lo divorano.
René Girard, Il capro espiatorio (1982) in esergo di: Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)

annotato da ulrico (03/02/2009 - 13:46)

Frères humains qui après nous vivez
N'ayez les coeurs contre nous endurciz,
Car, ce pitié de nous pauvres avez,
Dieu en aura plus tost de vous merciz.

François Villon, Ballade des pendus (1489), in esergo di: Truman Capote, A sangue freddo (1965)

annotato da ulrico (12/01/2009 - 16:24)

E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.
Ralph Waldo Emerson, in esergo di: Henry Miller, Tropico del cancro (1934)

annotato da ulrico (16/12/2008 - 15:53)

Cara Signorina Morland, pensate di che tremenda natura sono stati i sospetti che avete nutrito. E in base a quali elementi avete formulato il vostro giudizio? Ricordate in che paese e in che epoca viviamo. Ricordate che siamo inglesi, e che siamo cristiani. Fate appello alla vostra intelligenza, al vostro buonsenso, a ciò che potete osservare, ciò che accade intorno a noi. La nostra cultura ci può portare forse a queste atrocità? E le nostre leggi chiudono forse gli occhi su tali colpe? Potrebbero venir perpetrate all'insaputa di tutti, in un paese come questo, dove gli scambi sociali e culturali sono a un tale livello, dove ognuno è circondato da un intero vicinato di spie volonterose, e dove le vie di comunicazione e i giornali fanno sì che tutto avvenga alla luce del sole? Carissima signorina Morland, ma come vi sono venute certe idee?
Avevano raggiunto la fine della galleria, e piangendo di vergogna ella corse nella sua stanza.

Jane Austen, L'abbazia di Northanger (1818) in esergo di: Ian McEwan, Espiazione (2001)

annotato da ulrico (25/11/2008 - 14:43)

Non ho tempo per descrivere i miei piani. Dovrei dire una quantità di cose su ‘Le ore’ e la mia scoperta, su come scavo delle belle caverne dietro i miei personaggi: credo che dia esattamente quello che voglio, umanità, umorismo, profondità. L’idea è che le caverne siano collegate, e ciascuna venga alla luce nel momento presente.
Virgina Woolf, nel diario, 30 agosto 1923 in esergo di: Micheal Cunningham, Le ore (1998)

annotato da ulrico (03/11/2008 - 13:48)

E quando tutto andava a catafascio
nessuno ci faceva tanto caso

Talking Heads, (Nothing But) Flowers (1988), in esergo di: Bret Easton Ellis, American Psycho (1991)

annotato da ulrico (13/10/2008 - 15:03)

... d'autres fois, calme plat, grand miroir / de mon désespoir.
(Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio / della mia disperazione.)

Charles  Baudelaire, I fiori del male (1857) in esergo di: Joseph Conrad, La linea d'ombra (1917)

annotato da ulrico (18/09/2008 - 14:08)

Il segrato per essere noiosi è dire tutto.
Voltaire, in esergo di: Vikram Seth, Il ragazzo giusto (1993)

annotato da ulrico (30/07/2008 - 14:06)

E nessuno salvò nessuno con la spada. Questo cambiava il cane e me.
Robert Soulat, L'Avant-Printemps in esergo di: Daniel Pennac, La fata Carabina (1987)

annotato da ulrico (11/07/2008 - 14:59)

Guarda a tutt'occhi, guarda
Jules Verne, Michele Strogoff (1876), in esergo di: Georges Perec, La vita istruzioni per l'uso (1978)

annotato da ulrico (24/06/2008 - 11:12)

La società, l'arte, la cultura, la civiltà intera sono solo scappatoie, un unico, gigantesco autoinganno il cui scopo è di farci dimenticare che incessantemente cadiamo attraverso l'aria e ci avviciniamo ogni istante di più alla morte.
Sven Lindqvist, Sterminate quelle bestie (1992), in esergo di: Iona Heat, Modi di morire (2007)

annotato da ulrico (04/06/2008 - 14:14)

Certo, il cuore, chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. VIII (1821) in esergo di: Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini (1962)

annotato da ulrico (16/05/2008 - 14:44)

Non si sa mai cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a venire.
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere (1984), in esergo di: Raymond Carver, Da dove sto chiamando (1988)

annotato da ulrico (28/04/2008 - 11:26)

Ogni donna è furia; ha però due belle stagioni: quella del letto e quella della morte.
Pallada, in esergo di: Prosper Mérimée, Carmen (1845)

annotato da ulrico (04/04/2008 - 15:32)

Soltanto il sole ha diritto alle sue macchie.
Johann Wolfgang von Goethe in esergo di: Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa (1976)

annotato da ulrico (18/03/2008 - 14:08)

I cattivi hanno sicuramente capito qualcosa che i buoni ignorano.
Woody Allen in esergo di: Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)

annotato da ulrico (26/02/2008 - 13:34)

L’uomo non ha una sola e identica vita; ne ha molte giustapposte, ed è la sua miseria
Francois-Renè De Chateaubriand in esergo di: Paul Auster, Il libro delle illusioni (2002)

annotato da ulrico (08/02/2008 - 16:34)

Gli amici che si incontrarono qui e s'abbracciarono sono partiti, ciascuno verso il suo errore;
W. H. Auden, I crocevia, in esergo di: Ian McEwan, Amsterdam (1998)

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