Dedicherò la prima conferenza all'opposizione leggerezza-peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza. Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide, ma solo che sulla leggerezza penso d'aver più cose da dire.
Italo Calvino, Lezioni americane (1988)
Il fumare lo aiutava molto davanti alle donne, a cui il fumo piace, anche perché lo ritengono, e magari con ragione, un gradevole presagio dell'arrosto.
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore (1963)
La missione di Tad nella vita è di divertirsi più di chiunque altro a New York City, e questo prevede un sacco di spostamenti, dato che esiste sempre la possibilità che il posto in cui non ti trovi sia molto più movimentato di quello in cui ti trovi.
Jay McInerney, Le mille luci di New York (1984)
A battere le mani, sappiamo il suono delle due mani insieme. Ma qual è il suono di una sola mano?
Un <<Koan>> Zen, in esergo di: Jerome David Salinger, Nove racconti (1953)
Il colonnello era sempre lì che non faceva una piega, lo guardavo ricevere, sulla scarpata, le letterine del generale…In nessuna di quelle c’era dunque l’ordine secco di fermare quella vergogna?…Ma no! “Avanti, colonnello siete sulla buona strada!”…Quello spararsi addosso che si faceva, così, senza nemmeno vedersi, non era proibito! Quello faceva parte delle cose che si possono fare senza meritarsi una bella sgridata. Era perfino riconosciuto, incoraggiato senza dubbio da gente seria…Di colpo scoprivo la guerra tutta intera.
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte (1932)
Prima l’uomo prende un drink, poi il drink prende un drink, poi il drink prende l’uomo...
Breat Easton Ellis, Lunar Park (2005)
Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, che non sia cibo o amore, lo troviamo nelle rastrelliere dei tabloid. Storie di fatti soprannaturali ed extraterrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l’obesità. Il culto delle star e dei morti.
Don DeLillo, Rumore bianco (1984)
E ora, a volte, nel bel mezzo delle cose, quando io credevo di essermene liberato completamente, magari voltando l’angolo, saltano fuori una piazzetta, pochi alberi, una panchina, un luogo deserto dove ci eravamo fermati a litigare, dove c’erano state scene di gelosia folle, da impazzire.
Henry Miller, Tropico del Cancro (1934)
Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e s'arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno (1923)
A disegnare si sentì un calore in corpo, e l’acqua della baia sullo sfondo si fece più vicina. Niente lo distraeva, aveva tempo. Ciò che stava disegnando cominciava a rispondere al suo sguardo. E lui, senza espressione, aspettava la <figura> nel paesaggio: <solo assorto vedo cos’è il mondo>.
Peter Handke, Lento ritorno a casa (1979)
Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.
Agota Kristof, Il grande quaderno in "Trilogia della città di K" (1986)
Nel perimetro dell'ospedale, sorge un piccolo padiglione circondato da un vero e proprio bosco di cardi, d'ortica e di canapa selvatica. Il tetto è tutto rugginoso, il comignolo è per metà crollato, gli scalini alla porta d'ingresso si sono imporriti e ricoperti d'erba, e dell'intonaco non è rimasto che qualche traccia. Con la facciata anteriore il padiglione guarda all'ospedale, con quella posteriore alla campagna, da cui lo tien separato il grigio recinto dell'ospedale, irto di chiodi. Codesti chiodi, voltati con la punta all'insù, e il recinto, e il padiglione stesso, hanno quell'aria particolare di squallore e di dannazione, che da noi in Russia è una prerogativa degli stabilimenti ospedalieri e carcerari.
Anton Pavlovič Čechov, Reparto n.6 (1892)
Non c’era nessuno. Le parole svanirono. Allo stesso modo nell’aria svanisce un razzo, e le scintille, attraversata la notte, si arrendono, e il buio cala, e si posa sulle case e sulle torri, e i fianchi desolati delle colline si ammorbidiscono e scompaiono. Ma anche se sono scomparse, la notte è piena di loro; perso il colore, senza più finestre, le case esistono più massicciamente, emanano ciò che il pieno giorno non riesce a trasmettere - l'affanno e la sospensione di ciò che è ammassato nel buio; raggomitolato nel buio, privo del sollievo che porta l'alba, quando inonda di bianco e di grigio le pareti, e illumina ogni finestra, solleva la nebbia dai campi, mostra le mucche rossicce che vi pascolano in pace, e tutto riporta all'occhio, e tutto esiste di nuovo.
Virginia Woolf, La signora Dalloway (1925)
Da quando avevo compiuto ventisei anni, avevo deciso di combattere l'egoismo della libidine, dopo aver concluso che la migliore scopata della storia non vale dieci secondi di infelicità di qualcun'altro.
Robert McLiam Wilson, Eureka Street (1996)
I fatti, anche se sono infilati in una catena, non hanno un vero ordine.
Gli eventi non scorrevano. I fatti erano separati e casuali anche mentre accadevano, episodici, spezzati, senza passaggi scorrevoli, senza il senso di avvenimenti che nascessero da avvenimenti precedenti.
Tim O'Brien, in esergo di: Bret Easton Ellis, Le regole dell'attrazione (1987)
Perché non è che ci si innamori veramente. No. La vita non è mica una canzonetta. Tu scegli di innamorarti. E la tua scelta, proprio come ogni scelta, stringi stringi, ha le sue ragioni. Una volta che arrivi a comprendere le tue ragioni, sei in grado di controllare le tue scelte. Tutto qui.
Tobias Wolff, Il sogno di Lady in "Proprio quella notte" (1996)
Di una città, arrivandoci, mi piace la parte più evidente e comune. So che ogni città ha i suoi quartieri e i suoi angoli, che il passeggero non scoprirà mai e che fanno invece la delizia di chi vi abita: io preferisco ignorarli, sono luoghi, sensazioni che bisogna meritarsi con un lungo soggiorno.
Ennio Flaiano, Diario notturno (1956)





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