Per me la tristezza è come il vapore sui vetri delle finestre, creato da una teiera che bolle continuamente in una giornata fredda d'inverno, perchè non ha un istante di trasparenza e appanna la realtà, e così riusciamo a conviverci.
Orhan Pamuk, Istanbul (2003)
C’è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c’è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch’io possa dire “Ecco cos’ero prima di nascere”.
Cesare Pavese, La luna e i falò (1949)
Quel che distingue un sano da un infermo di mente è appunto che il sano ha tutte le malattie mentali, e l’infermo soltanto una!
Robert Musil, L'uomo senza qualità (1930-1942)
Quando due tesi, due affermazioni, due idee si contrappongono, divertirsi a conciliarle anziché annullarle una attraverso l’altra; ravvisare in esse due aspetti, due stadi successivi allo stesso fatto. Una realtà convincente appunto perché complessa, umana perché multipla.
Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951)
Ho guardato in basso, e di colpo c’era la città, come un immenso lago nero pieno di plancton luminoso, esteso fino ai margini dell’orizzonte. Ho guardato i punti di luce che vibravano nella distanza: quelli che formavano un’armatura sottile di paesaggio, fragile, tremante; quelli in movimento lungo percorsi ondulati, lungo traiettorie semicircolari, lungo linee intersecate. C’erano punti che lasciavano tracce filanti, bave di luce liquida; punti che si aggregavano in concentrazioni intense, fino a disegnare i contorni di un frammento di città e poi scomporli di nuovo, per separarsi e allontanarsi e perdersi sempre più nel buio. Li guardavo solcare gli spazi del tutto neri che colmavano inerti il vuoto, in attesa di assorbire qualche riflesso nella notte umida.
Andrea De Carlo, Treno di panna (1981)
non riuscendo più a concentrarsi per ascoltare con attenzione una canzone, cosa che aveva fatto da sempre con entusiasmo, l'uomo temeva che presto potesse succedergli la stessa cosa anche con la lettura
Non aveva mai più pensato di attraversare il parco per andrarla a trovare, chiaccherare un po', sapere come stava. Aveva pensato di farlo alla lontana, comre un paesaggio, come pensare di tornare nella casa dove sei cresciuto e camminare per i vicoletti e sul prato in collina, il genere di cosa che sai che non farai mai.
Don DeLillo, L'uomo che cade (2007)
... quando cominci a piacere a troppa gente, c'é poco da star tranquilli. Conquistare le masse non è mai un buon segno.
Robert McLiam Wilson, Eureka Street (1996)
Mi chiamo Eva, che vuol dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell'ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria.
Isabel Allende, Eva Luna (1987)
Il sesso non c'enra con la civiltà. Il sesso non ha niente a che vedere con la capacità di non essere egoisti.
Tobias Wolff, Sanità di mente in "Proprio quella notte" (1996)
Se ogni cosa riguardo un individuo poteva venire rappresentata su un disco di computer mediante una lunga sfilza di uni e di zeri, ebbene, che razza di creatura sarebbe stata rappresentata da una lunga sfilza di vite e di morti? Una creatura, certo, di più alto rango; un angelo, un dio minore, un essere che viaggia dentro un UFO. Ci vorranno otto vite e morti umane, perlomeno, soltanto per formare una sola lettera del nome di queste essere sovrumano e il suo dossier completo richiederà, forse, un notevole pezzo della storia del mondo.
Thomas Pynchon, Vineland (1990)
... d'autres fois, calme plat, grand miroir / de mon désespoir.
(Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio / della mia disperazione.)
Charles Baudelaire, I fiori del male (1857) in esergo di: Joseph Conrad, La linea d'ombra (1917)
Le nostre leggi si fondano soltanto sulla probabilità, sulla statistica, non sulla casualità, si realizzano soltanto in generale, non in particolare. Il caso singolo resta fuori del conto. I nostri metodi criminalistici sono insufficienti, e quanto più li perfezioniamo tanto più insufficienti diventano alla radice.
Friedrich Dürrenmatt, La promessa (1957)
E' bello sapere che nessuno al mondo può ficcare il naso nelle cose che hai in testa.
Frank McCourt, Le ceneri di Angela (1996)
Certo la letteratura non sarebbe mai esistita se una parte degli esseri umani non fosse stata incline a una forte introversione, a una scontentezza per il mondo com’è, ad un dimenticarsi delle ore e dei giorni fissando lo sguardo sull’immobilità delle parole mute.
Italo Calvino, Lezioni americane (1985)






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