Archivio Giugno 2008

annotato da ulrico (30/06/2008 - 16:24)

Godersi la vita significava imparare a spendere bene i propri soldi e sapere quando ci si era riusciti. Potevi sempre spendere bene i tuoi soldi. Il mondo era un buon posto per fare acquisti. Sembrava una bella filosofia, fra cinque anni, pensai, sembrerà stupida come tutte le altre belle filosofie che ho avuto. Ma forse non era vero. Forse, mano a mano che andavi avanti, imparavi realmente qualcosa. Non mi importava che cosa fosse il mondo. Volevo soltanto sapere come viverci. Forse, se scoprivi come viverci, imparavi anche che cos’era.
Ernest Hemingway, Fiesta (Il sole sorgerà ancora) (1926)

annotato da ulrico (27/06/2008 - 14:16)

Il mio più lontano ricordo è intinto di rosso. In braccio a una ragazza esco da una porta, davanti a me il pavimento è rosso e sulla sinistra scende una scala pure rossa. Di fronte a noi, sul nostro stesso piano, si apre una porta e ne esce un uomo sorridente che mi si fa incontro con aria gentile. Mi viene molto vicino, si ferma e mi dice: « Mostrami la lingua!». Io tiro fuori la lingua, lui affonda una mano in tasca, ne estrae un coltellino a serramanico, lo apre e con la lama mi sfiora la lingua. Dice: «Adesso gli tagliamo la lingua». Io non oso ritirarla, l'uomo si fa sempre più vicino, ora toccherà la lingua con la lama. All'ultimo momento ritira la lama e dice: «Oggi no, domani». Richiude il coltellino con un colpo secco e se lo ficca in tasca. Ogni mattina usciamo dalla porta che dà sul rosso pianerottolo e subito compare l'uomo sorridente che esce dall'altra porta. So benissimo che cosa dirà e aspetto il suo ordine di mostrare la lingua. So che me la taglierà e il mio timore aumenta sempre più. Così comincia la giornata, e la cosa si ripete molte volte.
Elias Canetti, La lingua salvata (1977)

annotato da ulrico (26/06/2008 - 16:48)

Ah! La poesia sta alla vita come le luci e la musica al palcoscenico: private questo dei suoi falsi ornamenti, e quella delle sue illusioni, e cosa resta di vero che valga la pena di vivere o di amare?
Charles Dickens, Il circolo Pickwick (1837)

annotato da ulrico (25/06/2008 - 14:26)

Quando c'è la luce è più facile tenere lontane le cose. Quando si fa buio arrivano tutte insieme.
Peter Høeg , I quasi adatti (1993)

annotato da ulrico (24/06/2008 - 11:12)

La società, l'arte, la cultura, la civiltà intera sono solo scappatoie, un unico, gigantesco autoinganno il cui scopo è di farci dimenticare che incessantemente cadiamo attraverso l'aria e ci avviciniamo ogni istante di più alla morte.
Sven Lindqvist, Sterminate quelle bestie (1992), in esergo di: Iona Heat, Modi di morire (2007)

annotato da ulrico (23/06/2008 - 15:03)

Gli oggetti si trasformavano in spazzatura non appena venivano separati dal loro legittimo proprietario e dal loro passato.
Ian McEwan, Sabato (2005)

annotato da ulrico (20/06/2008 - 13:56)

Non vi capita mai di aspettare il giorno più lungo dell'anno per poi non accorgervene? Io aspetto sempre il giorno più lungo e poi quando arriva non me ne accorgo.
Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (1925)

annotato da ulrico (19/06/2008 - 15:55)

John FanteJohn Fante

annotato da ulrico (18/06/2008 - 09:36)

Lassú la montagna è silenziosa e deserta. Lungo la mulattiera che gli austriaci costruirono per giungere nei pressi dell'Ortigara, dove un giorno raccolsi la punta ferrata del Bergstock che è qui sulla libreria, ora non passa piú nessuno. La neve che in questi giorni è caduta abbondante ha cancellato i sentieri dei pastori, le aie dei carbonai, le trincee della Grande guerra, le avventure dei cacciatori.
E sotto quella neve vivono i miei ricordi.

Mario Rigoni Stern, Sentieri sotto la neve (1998)

annotato da ulrico (17/06/2008 - 14:20)

L'accoppiamento fisico non è <<importante>>, ma essenziale, ovvero in esso non conta alcun come – l'importante è che sia
Peter Handke, Alla finestra sulla rupe, di mattina (1998)

annotato da ulrico (16/06/2008 - 14:12)

Cerco di escogitare frasi casuali e mi suda il cervello nello sforzo. Vorrei metterci dentro molti concetti, ma i concetti quando vuoi far colpo su un uomo sono come la messa in piega: si devono vedere i risultati, ma non intuire i bigodini.
Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera, Porci con le ali (1976)

annotato da ulrico (13/06/2008 - 17:14)

Il cittadino del cantone di Uri penzolava lì, subito dietro la porta. Sul tavolino c'era un foglietto con su scritto, a matita: "Non incolpate nessuno, sono stato io". Sul tavolino c'era anche un martello, un pezzo di sapone e un grosso chiodo, evidentemente preparato come riserva. Il robusto cordone di seta, anch'esso chiaramente scelto e preparato in anticipo, con cui Nikolàj Vsèvolodovic si era impiccato, era abbondantemente insaponato. Tutto stava ad indicare la premeditazione e la perfetta lucidità sino all'ultimo istante. Dopo l'autopsia del cadavere, i nostri medici esclusero del tutto e nel modo piú tassativo la pazzia.
Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, I demoni (1871)

annotato da ulrico (12/06/2008 - 15:27)

Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
Albert Camus, La peste (1947)

annotato da ulrico (11/06/2008 - 15:04)

Ad onta delle leggende che vanno in giro sul conto mio, ho amato assai poco la giovinezza, e la mia meno di qualsiasi altra. Considerata in se stessa, questa giovinezza tanto vantata il più delle volte mi appare come un’epoca ancora rozza della nostra esistenza, un’età opaca e informe, malsicura e fuggevole
Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951)

annotato da ulrico (10/06/2008 - 15:21)

Era una di quelle domeniche di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: "Ho bevuto troppo ieri sera". Si poteva udire i parrocchiani che lo bisbigliavano all'uscita della chiesa, si poteva udirlo anche dalle labbra del parroco, mentre si infilava faticosamente la tonaca nel vestibolo, si poteva udirlo nei campi di golf e di tennis, e anche nella riserva per la protezione della fauna, dove il presidente della locale associazione ornitologica era in preda a una feroce emicrania.
John Cheever, Il nuotatore (1964)

annotato da ulrico (09/06/2008 - 14:21)

Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice, dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemnente contenti: noi dobbiamo essere o disperati, o al settimo cielo.
Nick Hornby, Alta Fedeltà (1995)

annotato da ulrico (06/06/2008 - 16:09)

Cinque minuti di lavoro non svolto quotidiano equivalgono a un giorno all’anno, quindi divertiti a erodere minuti a ogni tua giornata – è come assumere una dose di vacanza a rilascio graduale.
Douglas Coupland, JPod (2006)

annotato da ulrico (04/06/2008 - 14:14)

Certo, il cuore, chi gli dà retta, ha sempre qualche cosa da dire su quello che sarà. Ma che sa il cuore? Appena un poco di quello che è già accaduto.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. VIII (1821) in esergo di: Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini (1962)

annotato da ulrico (03/06/2008 - 14:36)

- E il vostro matrimonio come procede?
- Bene direi.
- I primi anni volano.
Lo sorella di mia moglie lo disse e dopo averlo detto s’immobilizzò. Contemplò il suo passato e quel che vide non le piacque.

Luca Ricci, L'amore e altre forme d'odio (2006)

Archivio Giugno 2008