Archivio Giugno 2007

annotato da ulrico (29/06/2007 - 10:26)

Pr tutto il giorno anche Sonia fu molto agitata, e nella notte si ammalò nuovamente. Ma era così felice, e tale felicità era una sorpresa così grande per lei, che ne aveva quasi paura. Sette anni, solo sette anni! nell'ebrezza delle prime ore, mancò poco che quei sette anni non sembrassero loro sette giorni: Raskolnikoff ignorava che la nuova vita non gli si concedeva per nulla, e che doveva riconquistarla a prezzo di lunghi e penosi sforzi. Ma qui comincia una seconda storia, la storia della lenta rinascita di un uomo, della graduale rigenerazione, del lento passaggio da una vita ad un'altra. Questo potrebbe essere materia di un altro racconto, ma quello che abbiamo voluto offrire al lettore, finisce qui.
Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, Delitto e castigo (1866)

annotato da ulrico (28/06/2007 - 15:13)

Per me la bellezza è la meravigliosa sovrana. Solo la gente mediocre non giudica dalle apparenze: il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (1891)

annotato da ulrico (27/06/2007 - 16:38)

Il college è l’unico periodo della tua vita in cui puoi veramente sperimentare e quando finisci, nessuno ricorderà più niente.
Tom Wolfe, Io sono Charlotte Simmons (2004)

annotato da ulrico (25/06/2007 - 12:35)

Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d’albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto.
John Fante, Chiedi alla polvere (1939) in esergo di: Bret Easton Ellis, Acqua dal sole (1994)

annotato da ulrico (21/06/2007 - 15:31)

Sedevo al volante, circondato da perdenti incazzati. A bordo delle loro automobili non finite di pagare e assicurate, davan sfogo alla rabbia, si sfidavano, rischiavano la morte e l'invalidità, fra scatti e sterzate, nessuno cedeva un palmo all'altro. Mi fermai allo stop, sul raccordo, dietro di me 45 macchine incazzate. Io niente. Poi pigiai sull'acceleratore, strizzai l'occhio al vigile, misi in moto. Il motore partì. Ripartii. Me la filai via tranquillo, fra lo smog.
Charles Bukowski, Fior di cavallo in Storie di ordinaria follia (1972)

annotato da ulrico (20/06/2007 - 12:29)

Ogni giorno un vecchio di campagna usciva di casa con la falce e un carrettino. In tasca aveva la pipa con la borsa del tabacco, un astuccio fatto con un pezzo di bambù per i fiammiferi e un coltello ricurvo molto tagliente. Appeso alla cintura aveva un corno di bue, immersa nell'acqua dentro il corno la pietra per affilare la falce. Come tutti i contadini aveva molto da fare l'estate: falciare lungo i ruscelli, preparare i bordi dei prati prima che arrivasse la motofalce, pulire dalle ortiche e dall'erba grassa la terra sotto le viti, spargere il fieno al sole o raccoglierlo in mucchi, caricarlo con la forca sul carrettino e portarlo a casa. Ma poiché era molto vecchio si fermava spesso, si sedeva per terra e fumava.
Goffredo Parise, Bellezza in Sillabari (1972-1982)

annotato da ulrico (19/06/2007 - 13:28)

l'uomo riusciva ad esprimere la sua idea di ritratto solo con le polaroid mentre quando usava altri tipi di macchina fotografica riusciva al massimo a rappresentare un luogo od un oggetto; solo con quei colori impastati e in quel piccolo formato aveva la sensazione di aver talvolta fermato qualcosa oltre il visibile

annotato da ulrico (18/06/2007 - 15:35)

Tennessee Williams, 1953
Tennessee Williams 1953

annotato da ulrico (15/06/2007 - 11:54)

"Bimbo sta a te," è quello che sta dicendo lei, "quante volte mi vuoi vedere e tutto - ma io desidero essere indipendente dico."
E io vado a casa avendo perso il suo amore.
A scrivere questo libro.

Jack Kerouac, I sotterranei (1958)

annotato da ulrico (14/06/2007 - 14:50)

"Stato civile."
"Divorziato."
"Appendice."
"Tolta."
"Qualcos'altro che vorresti dire alla cinepresa?"
"Solo ciao."
"Ambizioni particolari nella vita?"
"Uscirne vivo."

Don DeLillo, Americana (1971)

annotato da ulrico (13/06/2007 - 11:01)

La scogliera si elevava a picco sull'approdo di un traghetto. Mi arrampicai su per un sentiero e dall'alto guardai controcorrente verso il Cile. Vedevo il fiume scorrere lucente fra scogliere bianche come ossa, con strisce smeraldine di terra coltivata da ogni lato. Lontano dalle scogliere c'era il deserto. Nessun suono tranne quello del vento, che sibilava fra i cespugli spinosi e l'erba morta, nessun altro segno di vita all'infuori di un falco e di uno scarafaggio immobile su una pietra bianca.
Bruce Chatwin, In Patagonia (1977)

annotato da ulrico (11/06/2007 - 09:40)

Ma aspetta, qui dove siamo? In questo momento non lo so. E' tutto troppo semiotico, vedo segni da ogni parte... e poi come sai il mio senso dell'orientamento è zero. Non te lo so spiegare a parole.
Murakami Haruki, La ragazza dello sputnik (1999)

annotato da ulrico (07/06/2007 - 14:55)

Tom sbirciò alle sue spalle e scorse l'uomo che lo seguiva uscire dietro di lui dal Green Cage. Accelerò il passo, ma non c'era ombra di dubbio. L'uomo era proprio alle sue calcagna. Tom lo aveva notato cinque minuti prima mentre questi lo osservava con insistenza da un altro tavolo, come se non fosse proprio del tutto sicuro, ma quasi. A Tom, però, era sembrato sicuro abbastanza da indurlo a bere d'un fiato il suo drink, pagare in gran fretta e lasciare il locale.
Patricia Highsmith, Il talento di Mr. Ripley (1956)

annotato da ulrico (06/06/2007 - 14:13)

Una volta si diceva che gli eletti "vedranno il regno dei cieli"; io mi auguro piuttosto di veder la terra per sempre.
Peter Handke in esergo di: Sam Shepard, Il grande sogno (2002)

annotato da ulrico (05/06/2007 - 15:26)

Quella era un'estate di pioggia e poi ancora pioggia. La sentivi già appena sveglio al mattino picchiare sul tetto della casa mobile. Le piste sterrate erano coperte di fango, l'erba alta, grondante, e le foglie rovesciavano scrosci d'acqua improvvisi dagli alberi anche nei rari momenti in cui non diluviava dal cielo e le nubi sembravano diradarsi.
Alice Munro, In fuga (2004)

annotato da ulrico (04/06/2007 - 14:09)

Günter Grass, 2004Günter Grass 2004.JPG

Archivio Giugno 2007