Poi ci siamo messe a guardare dalla finestra il movimento della strada. Portatori di frattaglie e di budella che andavano e venivano, compratori che compravano, mendicanti che mendicavano. È passata una zingara, verde, rossa, gialla. Due cani fornicavano sotto lo sguardo attento di una banda di monelli: vedendo come si istruivano, ho pensato alla mia giovinezza, al tempo in cui io stessa salivo faticosamente i gradini degli studi sessuali.
Raymond Queneau, Il diario intimo di Sally Mara (1962)
Eccoci qui, ancora soli. C'è un'inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza... Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.
Louis Ferdinand Céline, Morte a credito (1936)
L’arte è recitare bene la parte di ciò che sono. Se recito male la parte di qualunque cosa io sia, non è arte
Peter Handke, Alla finestra sulla rupe, di mattina (1998)
Un libro serve a chi lo scrive, raramente a chi lo legge, perciò le biblioteche sono piene di libri inutili. Nel mio caso, questi appunti sono soltanto un espediente per riordinare nella fantasia dei conti che non tornano nella realtà.
Luigi Pintor, Servabo (1991)
La mia opinione è che il male non è mai 'radicale', ma soltanto estremo, e che non possegga né la profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo. Esso sfida come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, andare a radici, ed nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua "banalità"... solo il bene ha profondità e può essere integrale.
Hannah Arendt, La banalità del male (1963)
In seguito, mentre mangiava del cane seduto sul balcone, il dottor Robert Laing ripensò agli insoliti avvenimenti che si erano succeduti all'interno dell'eneorme condominio nel corso dei tre mesi precedenti. Adesso che tutto era tornato alla normalità, si stupiva che non ci fosse stato un inizio preciso, un punto oltre il quale le loro vite erano entrate in una diemnsione decisamente sinistra. Con i suoi quaranta piani, mille appartamenti, supermercato, piscine, banca e scuola materna, il condominio offriva sufficienti occasioni per scatenare violenze e accentuare conflitti. Ma il suo appartamento-studio al venticinquesimo piano era l'ultimo posto al mondo che Laing avrebbe scelto come terreno di scontro. Dopo il divorzio aveva comprato quella specie di costosissima cella, incastrata come per caso nel dirupo della facciata, al solo scopo di salvaguardare la sua pace, la sua tranquillità e soprattutto il suo anonimato...
James G. Ballard, Condominium (1975)
Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio: "Madre deceduta. Funerali domani. Distinti saluti." Questo non dice nulla: è stato forse ieri.
Albert Camus, Lo straniero (1942)
Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.
Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (1951)
Certo, chi ci sa fare con le donne risponde a ogni mossa nel modo più adatto. Così riesce a dare alla conversazione la piega che vuole, fino ad incastrare la donna in un angolo o, più propriamente, a metterla piatta sulla schiena.
Charles Bukowski, Musica per organi caldi (1983)
E mi era sembrato una specie di miracolo: le avevo scritto il mio numero sul retro di una multa e mi ero fatto scrivere il suo e avevo strappato il foglietto in due ed ero sceso per salutarla e ci eravamo stretti di nuovo la mano e baciati sulle guance, lei era andata verso il portone e l’aveva aperto, era scomparsa dentro con un movimento rapido, definitivo.
Andrea De Carlo, Di noi tre (1997)
Per quale motivo, quando aveva bevuto, credeva sempre che nessuno potesse capirlo? Forse perché in quei momenti venivano a galla cose sepolte nel profondo del suo animo, che egli stesso ignorava o voleva ignorare nella vita di tutti i giorni, e di cui era sorpreso e spaventato.
Georges Simenon, Luci nella notte (1953)
La donna disse: «Nel libro che sto traducendo c’è una citazione di Baudelaire: che l’unica azione politica che lui capisce è la rivolta.» Di colpo allora ho pensato: l’unica azione politica che capisco io è l’esplosione di furia sanguinaria.
Peter Handke, La Donna Mancina (1976)
Quell'ultimo pomeriggio di agosto prima dell'inizio della scuola fu qualcosa di simile a quegli strazianti e sconvolgenti spezzoni dei titoli di testa di Star Trek o di Mission Impossible intravisti prima che ti fosse ordinato di spegnere il televisore e di andare a letto: sapevi che ti avrebbero ossessionato, guizzando sotto le palpebre, anche dopo aver chiuso la porta, spento la luce, calmato il petto rimbombante. L'estate era sempre incompiuta, spezzata verso la fine, una brutta frattura.
Jonathan Lethem, La fortezza della solitudine (2003)




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